NEMICI DELL’UMANITA’

di Carlo Bellisai

L’industria delle armi nel mondo è un settore che non conosce crisi. E’ continuamente cresciuto nel nuovo secolo, non si è fermato durante la crisi finanziaria del 2008, non si è fermato durante la pandemia di questi ultimi anni ed ora va in visibilio per questa assurda, ma lungamente annunciata, guerra in Ucraina.

Il fatturato promette di aumentare in modo esponenziale e ciò sta già accadendo. Perché più bombe e missili vengono consumati sul teatro di guerra, più se ne dovranno fabbricare e vendere di nuovi: un vortice produttivo che si alimenta della guerra e che contribuisce fortemente a costruirla.

La legge 185 del 1990 che regolamenta in Italia il commercio d’armi, già faticosamente e solo parzialmente applicata fin oggi, viene completamente disattesa con l’invio di armamenti all’Ucraina, paese belligerante. Ora che la situazione internazionale sta degenerando, e ancor più per impedire pericolose escalation, o tragici, irreversibili incidenti, dobbiamo capire quanto l’industria e il commercio delle armi facciano parte di un sistema mondiale di predazione nei confronti dell’ecosfera, compresi tutti gli esseri viventi e noi stessi, basato sulla violenza.

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Tavolo tematico SALUTE

La grave situazione in cui verte il Servizio Sanitario, come rileviamo nelle nostre esperienze di cittadini, pone con urgenza la necessità di affrontare il tema Salute, uno dei tavoli di lavoro proposti da SdC per la Sardegna con l’obiettivo di proporre percorsi formativi per la Cura della persona, a cominciare dalla cura di sé, col supporto di professionisti del settore, in uno spazio relazionale, di scambio, condivisione di conoscenze. Percorsi culturali che favoriscano autodeterminazione per la salute, il benessere, e partecipazione ai processi di cambiamento, come auspicato nel Libro Azzurro, integrato dal documento “Proposte per riformare le cure primarie in Italia”, di cui si allegano copie.

Con il termine salute solitamente si allude alla dimensione biologica della dicotomia salute-malattia, ma se superiamo questa dimensione e consideriamo i determinanti di salute: equilibrio psicofisico, esistenziale, culturale, sociale, economico….emerge in tutta evidenza come l’essere in salute presupponga la cura della persona. Nel testo “Proposte per riformare le cure primarie in Italia”, ispirato al Libro Azzurro si sottolinea l’inscindibile interdipendenza tra salute-istruzione-formazione. Per la nostra visione di Cura, in sintonia con i valori espressi nel Manifesto della SdC, nell’attuale collasso della Sanità, proponiamo un modello di Cura di sé che promuova autodeterminazione di salute per persone e comunità locali interessate.

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PREPARIAMO LA PACE

Proposta di mozione no alla guerra
A tutte le Istituzioni, Associazioni, Comitati, Sindacati, Organizzazioni Politiche della Sardegna
Per la pace vera, contro ogni violenza e ogni azione armata
Esprimiamo ferma condanna per l’aggressione dell’Ucraina da parte di Putin e
chiediamo l’immediata protezione della popolazione civile, il ritiro delle truppe russe,
lo scioglimento dei reparti filonazisti ucraini, l’interruzione dell’invio di armi alle parti in guerra e l’autodeterminazione democratica del Donbass.
Chiediamo inoltre l’abbandono da parte della NATO di ogni mira di allargamento ad est e in particolare ai confini della Russia.
Difendiamo lo spirito della Costituzione Italiana che “ripudia la guerra” in modo inequivocabile e che perciò non contempla la risoluzione delle controversie internazionali mediante l’intervento armato. Le “limitazioni di sovranità” in esso previste possono essere applicate esplicitamente ed esclusivamente in favore di organizzazioni tese a “assicurare la pace e la giustizia fra le nazioni”, non nei confronti di organizzazioni di difesa armata, come la NATO che, perseguendo una sempre maggiore potenza militare, aumentano l’instabilità e l’insicurezza del mondo.

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Adesione della Società della cura Sardegna all’appello per la pace

La Società della cura per la Sardegna ha aderito convintamente all’appello che ha prodotto le manifestazioni di piazza del 26 di febbraio.

Manifestazioni che hanno visto una grande partecipazione, qui in Sardegna come altrove, proprio perché il messaggio era chiaro e condivisibile da tutte/i coloro che avevano ed hanno a cuore la pace.

Dobbiamo constatare con dispiacere che quel documento ha perso in parte il suo valore di manifesto per la pace , nella misura in cui si è cercato di edulcorarlo ad uso e consumo di una tesi che vuol spostare tutta l’attenzione dalle storiche colpe del “Patto Atlantico”, quantomeno uguali a quelle di chi oggi invade e fa ricorso alle armi, sfumando le une fino a farle scomparire ed esaltando le altre.

Come società della cura per la Sardegna vogliamo lavorare per la pace, insieme a tutte quelle forze che si continuano a riconoscere in quell’appello.

Per questo ribadiamo qui i punti per noi irrinunciabili, sia di portata generale, che peculiari della nostra realtà isolana.

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I DONI DI NATALE – 1/2

Un dono per il Presidente del Consiglio Regionale della RAS.

Un dono per tutti i consiglieri regionali della Sardegna.

Giorno 22 dicembre a partire dalle ore 15.30, la Società della Cura (un insieme di associazioni, sindacati, e singole persone) costituitasi di recente a livello nazionale, ha deciso di intraprendere iniziative atte a sensibilizzare Istituzioni (Comuni, Province, Regioni e Parlamento nazionale) su misure atte non solo ad uscire dalla crisi che il Paese sta attraversando, ma, anche, a ridisegnare un nuovo modello di “sviluppo” e nuovi modi di vivere.

Per raggiungere alcuni degli obbiettivi che si prefigge, è pacifico che si debba invertire la rotta fin qui intrapresa.

La società della cura non ha la pretesa di avere la ricetta pronta per far sì che il Paese esca dalla più grave crisi economica-sanitaria che attraversa dal secondo dopoguerra, intende però offrire alcuni suggerimenti alle Istituzioni e lo farà sotto forma di “dono”. Un dono che ogni singola associazione, sindacato e singola persona intende offrire, Un’idea, un suggerimento, una proposta.

La società della cura Sardegna organizza, a questo fine, un presidio sotto il consiglio regionale il giorno 22 dicembre e invita il Presidente del Consiglio Regionale, e i capi gruppo di tutte le formazioni politiche che il Consiglio compongono ad accettare questi doni.

La società della cura Sardegna oltre a recepire il documento nazionale pensa di poterlo arricchire con proposte ed idee che provengono dal Territorio e che verranno illustrate durante lo svolgimento del presidio.

Sotto il link per la lettura: